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martedì 2 luglio 2013

Recensione Nel Profondo di Te - Silvya Day


Titolo: Nel Profondo di Te
Autore: Sylvia Day
Pubblicazione: Giugno 2013
Saga: 3 di 5
Costo: 6,99 (ebook)
Voto:


Non è certo un segreto che la Crossifre series non è né un romanzo d'approfondimento di nessun tipo, né un'ode all'indipendenza femminile o personale.
O alla sanità mentale.
Quella che doveva essere la conclusione della trilogia si è rivelato poi solo l'anello di mezzo: Sarà una serie composta da ben cinque libri.
Ehm. *Colpo di tosse d'imbarazzo.*
Nei precedenti della serie, A nudo per te e Riflessi di te, quello che magari poteva interessare i lettori erano le scene di sesso.
A quest'ultimo volume, hanno tolto il carattere a Gideon Cross, l'indipendenza a qualunque personaggio, qualsivoglia spessore a tutta la storia e anche il sesso ben descritto. Cosa gli è rimasto?
Un costo che non vale la pena sostenere, ecco cosa.
La nostra Eva, che io avevo dato per gravida già nel romanzo precedente, affronta nuovamente le sue vicende amorose con il riccone del giro, avvicinandosi all'avere una relazione comunissima... Che, voglio dire, basta andare su facebook per trovarne sia di più erotiche che di più romantiche. Non c'è bisogno che sia io a dirvi che questa ragazza vive di sole soddisfazioni a sfondo sessuale, e nonostante sostenga il contrario, la trovo priva di qualsiasi spirito di controllo su sé stessa o sulla sua relazione, ormai caduta nel patologico e che qualunque psicologo (qualunque psicologo che non abbia trovato la laurea nei distributori di biglie) inviterebbe a troncare in modo netto. Ma cosa vogliono saperne loro, o noi, del loro amore? Non potremo mai capire (spero).
Gideon, dal canto suo, aveva un suo perché nei precedenti capitoli della saga,  completamente perduto in questo. Gli hanno tolto l'istinto dominatore, l'indipendenza e l'attitudine al comando, rendendolo completamente sodomizzato e sottomesso a Eva. E' quindi diventato un fidanzato particolarmente resistente a letto (cosa che noi scopriremo molto meno spesso rispetto a quello a cui siamo stati abituati, cosa positivissima, se avesse dato spazio a qualcosa in più nella trama).
I due, insieme, sono una coppia non solo alle prese con una co-dipendenza da manuale, ma anche ampiamente disfunzionale e snervante, e l'ammetterlo nel romanzo non fa guadagnare punti all'autrice. Trovo ampiamente descrittivo del nuovo livello della loro relazione il fatto che Eva si riferisca a lui come "piccolo". Ora, oltre ad essere un soprannome che non affibbierei ad un fidanzato qualunque, non avrei avuto il coraggio di attribuirlo al nostro Mr Cross, visto che sembra che non sia nemmeno descrittivo.
Ci troviamo ora con una serie di personaggi fatti a pezzi, la Day non ne ha salvato uno: Dai coinquilini a tutti i genitori del giro agli ex, non ce n'è per nessuno!
L'intera narrazione del romanzo di per sé non è malissimo, e mi riferisco allo stile della scrittura e alle descrizioni, è anzi piuttosto scorrevole, ma per quanto riguarda i dialoghi c'è da piangere.
Fate la prova: Mettete un segnalibro ad ogni scena amorosa, e alla fine del romanzo rileggeteli in sequenza. Cosa scoprirete? Che avrete letto tre o quattro volte lo stesso scambio di battute, da copia e incolla di word.
Visto che la trama è così carica di avvenimenti (molti dei quali evitabili), non mi dilungherò e non vi esporrò ad alcun rischio spoiler, per cui andiamo al dunque:
Ho sbagliato a leggere Nel Profondo di te. 
Questo libro mi ha ingiustamente detratto tempo prezioso da dedicare a letture migliori, è un romanzo che mi lasciato niente se non un senso di noia e una certa premura nel finirlo e spuntarlo dalla lista dei libri da leggere quest'anno.
Immagino che non leggerò le successive vicende dei due, ma vorrei fare un appunto:
Sono ancora arrabbiatissima per Riflessi di te, che praticamente era un racconto breve perfettamente accorpabile a "A nudo per te" in una soluzione unica, invece che farne un romanzo a sé.
Ho notato inoltre che molti lettori non hanno apprezzato, come me, l'allungamento della storia per fini evidentemente monetari.
Devo ammettere che mi turba sapere che ha una media di 4.9 su Goodreads, e devo quindi dedurre che le valutazioni siano molto meno attendibili di quanto io credessi.


Cover Point: Anche la cover mi ha stancato, di questo romanzo. Immagino che chi cura la linea della copertina italiana non si sia sforzato molto, perché almeno in quelle originali i colori cambiano, mentre qui non c'è assolutamente alcuna differenza dall'una all'altra: Ecco a confronto quella italiana e quella americana. Non so voi, ma io preferisco quella straniera.




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