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martedì 9 luglio 2013

Recensione Chi è Mara Dyer? - Michelle Hodkin


Titolo: Chi è Mara Dyer?
Autore: Michelle Hodkin
Pubblicazione:  2012
Saga: #1 di 2 3
Costo:  16,00 
Voto: 

Era solo un gioco. Eppure Mara non voleva partecipare alla seduta spiritica con le sue amiche Rachel e Claire. Sei mesi dopo, Mara si risveglia dal coma in una stanza di ospedale. E le sue amiche sono morte. Cos'è successo quella notte al manicomio abbandonato? Perché Mara è l'unica sopravvissuta? Orribili allucinazioni iniziano a perseguitarla e un dubbio si insinua nella sua mente: e se fosse stata lei a causare quelle morti, come aveva predetto la seduta spiritica? L'incontro con il turbolento, bellissimo Noah potrebbe essere la sua salvezza o la sua definitiva condanna. Perché anche Noah ha un segreto, legato al grande mistero che la tormenta: chi è Mara Dyer?


Romanzo d'esordio d'una giovane statunitense, Chi è Mara Dyer? è il primo emozionatissimo volume di una (a quanto pare) trilogia.
Sullo sfondo di Miami, assistiamo allo sbrogliarsi di una storia che poco c'entra col sole e il caos cittadino del setting.
Mara e la sua famiglia si sono appena trasferiti in seguito ad un tragico incidente che l'ha vista coinvolta, e ha subito la traumatica esperienza di essere l'unica sopravvissuta; la sua migliore amica Rachel, Claire e il suo ragazzo Jude non sono stati così fortunati.
E fin qui, insomma, son tragedie che si sentono.
Ma Mara ha un modo differente di affrontare la situazione, e comincia ad avere delle inquietanti apparizioni da parte dei suoi amici, innescando così un lentissimo procedimento che la porterà a ricordare cos'è realmente successo quella notte.
Eppure, le sventure di Mara non finiscono qui: si ritrova infatti spesso e volentieri nel bel mezzo di scene del crimine stranamente familiari e situazioni spinose, come l'essere presa di mira dalla Regina delle Perfide in perfetto stile Miami Bit... Beach, Anna.
Sua croce e delizia, motivo dei maltrattamenti scolastici e sua frequente distrazione, è Noah, bellissimo e trasandato playboy.
Premetto che in questo libro la parte romance non è tutto ma è forte, e finalmente, e ribadisco FINALMENTE, un libro in cui i protagonisti non corrono. Non so se anche voi ci avete fatto caso, ma non c'è libro in cui i protagonisti non siano inspiegabilmente magneticamente attratti l'un l'altro e finiscano per essere una coppia felice in meno di venti pagine, mentre la storia tra Mara e Noah ha un procedimento realistico e con delle tempistiche normali.
Ma c'è anche da dire che la parte realistica praticamente finisce qui, e non mi riferisco solo agli avvenimenti (che, voglio dire, essendo un paranormal se succedessero solo cose normali sarebbe un problema), ma anche alla struttura e al profilo dei singoli personaggi.
Mara, tra tutti, sembra quella più vagamente verosimile, e lei è quella in cura con gli antipsicotici.
Sua madre sembra avere lei per prima dei disturbi compulsivi e qualche mania di controllo, e capisco Mara che si sente affogata dalle sue attenzioni ed estremamente pressata e sotto analisi, vista la sua professione di psicologa. I suoi fratelli, Daniel e Joseph, sembrano avere entrambi attitudini geniali (soprattutto Jospeh, che mi incuriosisce e scommetterei che avrà un ruolo portante nel prosequio della storia), e a dirla tutta mi sono stati veramente simpatici; Daniel un po' meno, vista la sua gentilezza nell'andare a raccontare in giro i fatti della sorella, che fosse a fin di bene o meno, ma sono comunque stati due personaggi piacevoli.
Ad essere onesti, nonostante sia bello sognare, il più inverosimile è il nostro Noah. Ricco, bello, dolce ed europeo? Ce ne sono tanti di personaggi come lui, ma forse ne sto facendo incetta in questo periodo, perché mi è parso un pò troppo fantastico... Insomma, si è palesato per quel che è: Giusto un personaggio frutto dell'immaginazione.  E devo dire un gran bel personaggio, però: I dialoghi con lui sono interessanti, e quasi sempre strappano un sorriso, e va ammesso che il suo comportamento lusingherebbe qualunque signorina, benché per buona parte della storia io lo abbia tenuto d'occhio non fidandomi tanto di lui. Anche se, devo ammetterlo, non ho battuto ciglio davanti alle capacità di Mara, mentre scoprire di Noah mi ha veramente rimanere a bocca aperta. Non so perché, ma ero proprio incredula.
Ma, nonostante tutti gli avvenimenti paranormali che fanno di un libro del genere una lettura interessante, mi piace che i personaggi abbiano tutti una struttura realistica e delle reazioni normali; Questo facilita  l'immedesimazione nella lettura e coinvolge molto di più.
A non aiutare molto l'immedesimazione è stata anche l'assenza pressocché assoluta di descrizioni, eccezion fatta per il Tamerlano (nome che, dal primo istante, ho adorato), il palazzo nel quale sono morti i suoi amici, del quale le descrizioni erano abbastanza dettagliate e rendevano possibile davvero immaginarmici. Non so se ci avete mai provato, miei cari lettori, ad entrare in un palazzo abbandonato ricco di storie inquietanti: Nonostante avrebbe potuto essere più valorizzato, questo si è rivelato un ambiente incisivo e piacevole, facendomi piacere di conseguenza anche le scene che si sono svolte al suo interno (a livello descrittivo, naturalmente).
Nei libri, inoltre, quando citano un libro che non conosco mi piace andare sempre a fare qualche ricerca al riguardo, alla fantastica penna di Michelle Hodkin devo la scoperte di Tre Tragedie Tebane, oltre che la meravigliosa e angosciante lettura di Chi è Mara Dyer?.
Ho amato le allucinazioni, le spiegazioni razionali davanti all'impossibile e la confusione verosimile davanti alla triste realtà dei fatti, oltre che il carattere di Mara con la quale penso potrei andar d'accordo.
Tutto il romanzo è attanagliato da un disagio profondo dovuto alla narrazione in prima persona di Mara, che devo dire comunque affronta abbastanza bene ciò che le succede.Mi sono piaciuti molto anche i momenti di serenità in compagnia di Noah, e spero che nei libri successivi magari si dedichi un po' più spazio alla famiglia oltre che alla parte romance (che, comunque, una non esclude l'altra).
Sogno di vedere però un paio di capitoli magari narrati dal punto di vista di Noah, anche a parte.
Devo dire che ho apprezzato abbastanza lo stile scorrevole della narrazione, anche se ho notato una cosa insolita: Nel libro cartaceo, la formattazione era piena di errori che rendevano di difficile comprensione alcune conversazioni, mentre nel formato ebook erano perfetta. Di solito non è il contrario?
La serie, cominciata come una duologia, si è trasformata in una trilogia; Di solito gli allungamenti mi indispongono parecchio, come nel caso di Nel Profondo di Te, ma devo dire che nel caso di questa serie, se serve per mantenere i ritmi salubri e non affrettati del primo libro, che se ne prendesse anche altri due di volumi, tanto li comprerei comunque. 


Detto ciò, vi lascio all'estratto:

Noah mi lanciò un’occhiata carica di significato. — Non ricordi?
Scossi il capo. Noah non disse niente e distolse lo sguardo. La sua espressione era tranquilla, ma lo vidi contrarre la mandibola. Mi sentivo sempre più a disagio. Cosa c’era di tanto tremendo che non poteva rispondermi… oh. Oh, no. I miei occhi scattarono sul lenzuolo che mi ero avvolta intorno al corpo. — Abbiamo… cioè, noi due abbiamo… 
In un istante l’espressione di Noah divenne maliziosa. — No. Ti sei solo strappata i vestiti e hai corso per tutta la casa gridando “Brucia! Scappiamo!”
Arrossii violentemente.
— Scherzo — disse Noah, con un sorriso perfido. Era troppo lontano per dargli un pugno.
— Però ti sei tuffata in piscina coi vestiti addosso. 
Fantastico.
— Per fortuna non hai deciso di tuffarti in mare. Con questa tempesta.
— Dove sono? — chiesi. Noah sembrò confuso. — I miei vestiti. Dove sono?
— Nella cesta della biancheria da lavare.
— E come… — arrossii ancora di più. Mi ero spogliata davanti a lui?
O mi aveva spogliato lui?
— Niente che non avessi mai visto.
Mi nascosi la faccia tra le mani. Santo Dio.
A Noah sfuggì una risatina soffocata. — Non agitarti, in realtà, nonostante fossi andata completamente fuori di testa, sei stata molto pudica. Ti sei spogliata in bagno, avvolta in un asciugamano, infilata sotto le lenzuola e addormentata in un istante. — Noah si mosse e, da dove stava seduto, venne uno strano scricchiolio. Guardai il letto, nel senso che lo osservai con attenzione, per la prima volta.
— Ma cosa… — chiesi lentamente, vedendo i biscotti a forma di animali sparsi dappertutto — … diavolo?
— Eri convinta che fossero i tuoi animali — mi spiegò, senza nemmeno provare a trattenere quella sua risata voluttuosa. — Non hai voluto farmi avvicinare.
Gesù.


Cover Point: A rendere notevolmente più attraente questa saga è sicuramente la linea grafica delle copertine. Ma le avete viste? Sono MERAVIGLIOSE! Le amo, davvero, tutte. Complimenti a chi le ha realizzato l'immagine, ovvero Heather Landis! Eccole qui tutte e tre insieme:


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