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sabato 1 giugno 2013

Caduti dalle Nubi #1 Fallen Saga, Rapture



Caduti dalle Nubi è la nuova rubrica (si, lo so, comincio a diventare compulsiva con le rubriche) di Nuvole di Parole incentrata sull'abbandono di libri per un motivo qualunque: Troppo noiosi, lunghi, ripetitivi o qualunque altro orrore scoveremo tra le peggiori pagine della nostra libreria.
Insomma, a chi non è mai successo di chiudere un libro di botto e non volerlo mai più aprire?
Chi non ha mai abbandonato, cestinato, usato per il caminetto in pieno inverno un libro?
Beh, sicuramente io sì, e sono abbastanza da farmi affrontare l'impresa (non indifferente, vista la mia scarsa capacità di attenzione) di schedarli tutti.
Andiamo dunque ad affrontare il primo dei miei flagelli letterari.
Oggi si parla di Rapture!





Ce lo avrete sicuramente presente Fallen, il best seller a base di angeli e guerra che ha spopolato lo scorso anno tra gli amanti del genere. Ebbene, posso vantare tutti i libri scritti da Lauren Kate nella mia libreria, eppure l'unico che ho abbandonato prima di morire di noia è stato l'ultimo volume della saga, Rapture.
Completamente diverso sia per stile che per storia, temo che questa sia la goccia che mi ha fatto traboccare il vaso: Potrei denunciare l'autrice per omicidio letterario.
Eh sì, perché se nel primo libro ci ha promesso una storia in un riformatorio, ci si aspetta quanto meno non dico che tutta la storia si svolga lì, ma che almeno rimanga sul genere.
Va bene, si sono spostati in un'accademia di super lusso, ooookay, il genere rimane da quelle parti (cioé, a me sarebbe bastata anche una vaghissima descrizione di una qualunque high school... giuro! Era chiedere tanto?).
E' una storia sulle reincarnazioni, quindi ci sta che passi un intero romanzo attraverso le vite precedenti dei protagonisti (in effetti questo mi è piaciuto davvero, faceva molto La settima strega), ma già da Fallen In Love la serie ha cominciato a prendere una brutta piega, sapete no, tutta la storia degli inciuci vari tra i protagonisti, soprattutto i due che erano con lei all'accademia. E' incredibilmente pesante il passaggio da un libro all'altro, si sente in maniera tragica che l'autrice l'ha scritto in momenti e stati d'animo diversi, come non dovrebbe davvero accadere in una storia dove è importante cosa lasci e cosa prendi, per poi diventare intollerabilmente noioso nelle prime cento pagine dell'ultimo benedetto capitolo. Voglio dire, hai appena finito di scrivere una scena dopo cinquecento pagine, ti costa davvero così tanto completarla nello stesso momento, così allo stacco successivo almeno puoi dissimulare un cambiamento emotivo personale? Ma, tornando al perché non ho amato molto Rapture, parliamo degli spostamenti:
Venezia? Cos'era poi quell'altro, il Monte Sinai? Ma seriamente...?
Ho trovato sul serio terribile i loro comportamenti sdolcinati da coppietta in luna di miele, che in un romance ci stanno tutti, ma fin quando uno non esagera. Essù! Cioè, ho trenta gradi in casa e mi fa venire la pelle d'oca pensarci.
In effetti mi dispiace che questa serie sia finita così male (intendo per me, nemmeno voglio saperlo come va a finire il libro), era un libro a cui ero legata e che mi ricorda un episodio particolare della mia vita al quale ripenso col sorriso, un po' come con Hush Hush, che ho letto quasi contemporaneamente.
Eh, e invece no. Mi piacerebbe poter dare un'opinione fondata anche alla struttura che ha seguito il libro nelle pagine a venire, ma non penso proprio che lo aprirò più. O che se la casa andasse a fuoco salverei lui.
So di essere molto severa, ma credo sia un effetto specchio del libro. Ho trovato il registro un po' scadente, la struttura non solo della storia ma anche delle frasi e delle situazioni così banale da non riuscire ad attirare la mia attenzione nonostante gli sforzi in onore dei bei vecchi tempi d Fallen. Per passare alla critica costruttiva della recensione, credo sarebbero stati da evitare effusioni da fanfiction e spostamenti in luoghi così distanti fatti tra le braccia di Daniel, dei quali le descrizioni non solo lasciavano a desiderare praticamente ma anche emotivamente. Giuro, non sei riuscita ad emozionarmi nemmeno un po', Luce. Nemmeno un po'.
Spero di poter tornare a parlare bene di quest'autrice che comunque continuo ad apprezzare molto in un eventuale nuovo romanzo, come sarò felice di fare appena avrò tempo di recensire anche Princess, libro indipendente dalla Fallen's serie.
Credo sia necessario chiudere la prima tragica puntata di Caduti dalle Nubi con una parola dolce da spendere per la riedizione degli altri libri della serie in versione economica: Le nuove copertine sono adorabili, decisamente più inerenti e più intriganti di quelle originali, stranamente mantenute intatte.


So... That's all per la prima puntata de Caduti dalle nubi, la prima rubrica del blog in cui vince il libro peggiore (argh!)

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