Condividi su Facebook    Seguimi su Twitter   Seguimi su Google Plus   Seguimi su Pinterest Seguimi su Instagram Seguimi su GoodReads

domenica 5 maggio 2013

Recensione Stay - Un amore fuori dal tempo, di Tamara Ireland Stone


Titolo: Stay - Un amore fuori dal Tempo 
Autore: Tamara Ireland Stone
Pubblicazione: Febbraio 2013
Saga: Autoconclusivo #1 di 3
Costo:  16,00€
Voto: 
Anna e Bennett non avrebbero mai potuto incontrarsi: lei vive nel 1995 a Chicago, lui nel 2012 a San Francisco. Ma Bennett si ritrova nel 1995 perché può viaggiare nel tempo, pur con il divieto di cambiare il corso degli eventi, per cercare sua sorella che si è perduta in una dimensione temporale sbagliata. Ma se un battito di farfalla può provocare un uragano all'altro capo del mondo, cosa potrà provocare un sentimento potente come l'amore che nasce con diciassette anni di anticipo? Anna e Bennett si perdono e si ritrovano incrociando i loro destini paralleli, ma dovranno trovare il modo di fermare la corsa dell'orologio che ticchetta nelle loro esistenze. Quanto sono pronti a perdere? Quali conseguenze saranno disposti a sopportare, alterando gli eventi che li circondano?
[Questa passerà alla storia come la recensione più incompleta di questo mondo]
 Iniziò tutto in una fredda mattina...
Sì, beh, è un inizio un po' romantico, lo so, ma è davvero così. Una fredda mattina d'inverno in una piccola cittadina nei dintorni (ma neanche tanto) di Chicago, con Anna che va come d'abitudine a correre, ed è qui che la magia si compie: con i capelli spettinati, uno sbattito di ciglia e un sorriso fugace, Bennett le si insinua dentro silenziosamente ma con energia. Un secondo c'è e puff, un secondo dopo non c'è più.
Cominciano una simil amicizia, che ricorda molto le lezioni di chimica di Twilight; Bennett è imprevedibile, una volta è un ragazzo normale, con cui fare quattro chiacchiere (si, beh, si sa come si chiacchiera nei romance), altre volte è imprevedibile, come quando la salva così, all'improvviso.
Ed è qui che inizia la vera storia: Quella che ti prende, ti fa viaggiare, che ti fa chiudere gli occhi e riaprirli e vedere ciò che vede Anna.
E' qui che, e lo dico per la maggior parte delle signorine, non si può far a meno di farsi prendere un po' da Bennett.
Ma in un libro dove le cose filano lisce non c'è niente da leggere, no?
Lui è nei nostalgici novanta per via di un suo errore: ha perso qualcosa di molto importante un po' in giro nel tempo.
Di Anna parlando... Non so, mi ha fatto proprio tenerezza. Lei e la sua voglia di viaggiare, lei e la sua grande cartina senza puntine, lei e le sue aspettative per il futuro, che purtroppo all'atto dei fatti non si sono realizzate.
La loro relazione mi ha presa sin dal primo istante, ogni volta che Bennett compariva in una scena io cominciavo a saltellare e avevo sempre paura quando Anna parlava con qualche altro personaggio che la storia potesse cambiare e che lui combinasse un casino.
Si può dire che lui sia un caso particolare di adolescente dei giorni nostri: Già il solo riuscire a stare lontano da iphone, ipad e ipod abbastanza a lungo da vivere in quegli anni così serenamente mi ha colpito, ma naturalmente come nella maggior parte dei romance c'è qualche ottimo motivo per restare.
Tra le storie minori in corso nella trama e i dettagli sfuggenti, ho amato particolarmente la relazione tra i due amici di Anna, Emma e Justin. Seriamente, mi è piaciuto tantissimo vedere come la storia può cambiare cambiando solo qualche dettaglio.
Avrei preferito, nel corso della lettura che venissero approfonditi un po' i poteri e le capacità di Bennett: Sposandosi avanti e indietro nel tempo, lui come invecchia? Come fa a restare lontano o vicino?
Cioé, se lui rimanesse negli anni novanta, invecchierebbe in quel modo, fino a sparire poi magicamente nel 2011? E poi cosa? Il suo io del passato andrebbe avanti, ormai trentenne, mentre l'adolescente rifarebbe tutto da capo?
Mi sono sempre piaciuti i quesiti spazio temporali, davvero, mi affascinano, ma qui non se ne parla granché (anche se dall'alto della mia incapacità di trattenermi sono andata a spoilerarmi un po' il secondo volume e sembra che ci saranno problemi al riguardo).
Letto a meno di due giorni dalla data d'uscita ma recensito con un indecente ritardo, Stay è una di quelle storie che ti fa venire voglia di andare a guardare le vecchie foto, metterti sotto una coperta a leggere o di bere tanta cioccolata calda: Credo potrei votarlo libro dell'inverno 2012. No, seriamente, potrei aprire una rubrica stagionale...
Ma, tornando a noi: Come dicevo, Stay è una lettura meravigliosa per grandi e piccini, anche quelli più giovani che vale la pena d'essere letta e getta le basi per un radioso futuro nel suo seguito.

Cover Point: Sin dall'inizio ho pensato che la cover italiana fosse più bella dell'originale, che era molto più banale, mentre almeno questa riporta un po' ai colori freddi e all'idea di congiungimento e ricongiungimento dei protagonisti, ma col passare del tempo ho cominciato ad apprezzare di più quella estera.

E voi? Che ne pensate, sia del libro che della cover? L'avete letto? Lo leggerete?


Nessun commento:

Posta un commento