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domenica 12 maggio 2013

Recensione Delirium + Il Veleno sulle Labbra di Lauren Oliver




Titolo: Delirium
Autore: Lauren Oliver
Pubblicazione: 2011
Saga: #1 + #1.5
Costo: 6,99 ebook - 18, 99 Cartaceo
Voto:


Delirium come il delirio nel quale mi ha gettato la sua lettura! Non riuscivo più a mangiare, a dormire, a studiare senza chiedermi "E Alex? E Lena? E poi cosa...?".
Nella sempre più ricorrente Portland (mi segue di libro in libro, al momento in lettura Accademia dei Vampiri), anche se vista sotto una luce molto differente (o forse semplicemente vista dal quartiere povero della città), si sviluppa l'intricata storia di Lena, quasi diciottenne nata e cresciuta in un futuro non meglio precisato anche se probabilmente non molto lontano, che ha cominciato già da tempo il countdown al giorno in cui verrà curata dal Delirium Amoris Nervosum, la malattia che ha quasi portato al collasso la nostra generazione: l'Amore.
L'amore, questa malattia pericolosissima che ha già ucciso (!) la madre di Lena dodici anni prima dell'inizio della nostra storia, che ha portato alla segregazione sessista e al veto assoluto di qualunque contatto tra i non curati. I curati, al contrario, con una parte del cervello in meno (si, li aprono e li sezionano), sono privi di qualsivoglia emotività: sono essi automi senzienti, esattamente come il governo li vuole.
E Lena non vede assolutamente l'ora di diventare una di loro, almeno fino al giorno delle valutazioni che decideranno il suo futuro: i suoi studi, il suo matrimonio e il suo lavoro. Ha appena cominciato le valutazioni, quando le sfugge che il suo colore preferito è il colore dell'alba e che trova il romanzo istruttivo Anti-Delirium Romeo e Giulietta bellissimo invece che ripugnante.
 E' a questo punto che un imprevisto imprevedibilissimo la salva in calcio d'angolo, ma è anche qui che cade in fallo: Intravede Alex per la prima volta. Ed è in quel momento esatto che nella mia testa di lettrice completamente dipendente dalla pagina successiva del libro è cominciata la musica, sono esplosi fuochi d'artificio nella mia vista periferica, è stato in quel momento che mi sono innamorata del libro. In realtà non è una scena descritta chissà come o nella quale succede chissà cosa, semplicemente a me ha fatto quest'effetto.
Ma Lena è stata "programmata" bene, teme il Delirium più di qualunque altra cosa. Lei è un metro e cinquantotto di precisione e imperscrutabilità, che per dodici anni della sua vita si è sentita ospite nella casa dell'arcigna zia Carol. La sua è una famiglia criptica e scomposta: Zia Carol e zio William l'hanno adottata, come hanno adottato le sue cuginette dopo che la loro famiglia è stata marchiata come simpatizzanti.
Beh, naturalmente, visto che non esiste distopia senza una Ribellione in corso o che si sta muovendo, e indovinate un po'? E' quasi inutile dirvi che Alex ne fa parte, vero?
E come non innamorarsi di lui? Non so se avete presente l'attore Diego Boneta, beh, nella mia immaginazione è esattamente così. Dolce, cauto, e innamorato perso.
Inizialmente pensavo che Hana (della quale è meglio parlar dopo), la migliore amica di Lena, avrebbe nutrito qualche interesse per lui, e l'avevo presa in antipatia fin dall'inizio, anche se poi è riuscita a farsi perdonare.
Tutto il romanzo è condito da una forte sensazione d'ansia, d'essere scoperti, di essersi ammalati, di essere come la propria madre.
Cosa potrei dire in più su Delirium? E' un libro travolgente, che ti fa sognare ad occhi aperti e ti assorbe in modo così totale che arriveresti a girarti se ti chiamassero Lena (anche se come me non ti chiami così). In sintesi, nonostante lo abbia snobbato per anni, Delirium si è guadagnato e andrà dritto dritto nella libreria degli "imperdibili".


Sento il bisogno di spendere due parole a proposito di Il Veleno sulle Labbra, che è stato poco pubblicizzato e un po' sminuito dal fatto che (che io sappia, voi pubblico invisibile informatemi in caso contrario) ne esista solo l'edizione digitale: Leggetelo. Lo trovo di importanza vitale ai fini della comprensione della storia e fidatevi se vi dico che vi caricherà moooolto per il seguito, Chaos.

In conclusione, una serie che sebbene dai quarti di copertina non l'avrei detto, sensazionale, emozionante e coinvolgente.

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