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giovedì 11 aprile 2013

Recensione di The Sky Is Everywhere - Jandy Nelson

Titolo: The Sky Is Everywhere
Autore: Jandy Nelson
Pubblicazione:
Genere: Sentimentale
Saga: Volume autoconclusivo.
Costo: 15,00€
Voto: 



 La diciassettenne Lennie Walker è praticamente perfetta: ama i libri, suona il clarinetto nella banda della scuola e trascorre gran parte del suo tempo felicemente riparata dall'ombra della volitiva sorella maggiore, Bailey. Ma quando Bailey muore, d'improvviso Lennie si ritrova catapultata al centro del palcoscenico della vita. E, a dispetto della sua inesistente esperienza con l'altro sesso, si troverà a barcamenarsi tra le attenzioni di ben due ragazzi. Toby è l'ex fidanzato di Bailey: il suo dolore fa da eco a quello di Lennie. Joe, invece, si è da poco trasferito in città, dopo un'infanzia trascorsa a Parigi, e il suo magico sorriso sembra essere eguagliato solo dal suo straordinario talento musicale. Per Lennie, Toby e Joe sono come il sole e la luna: se uno è capace di spazzar via il dolore, l'altro le offre conforto. Eppure, proprio come le loro controparti celesti, i due ragazzi non possono incontrarsi l'uno nell'orbita dell'altro senza che il mondo esploda.

In questa città non troppo grande e non troppo piccola (almeno alla percezione) aleggia un'aria di vivacità e allegria che non riesce proprio a far breccia nella coltre di tristezza nella quale i superstiti della famiglia Walker (Nonna, zio Big e Lennie) si sono rinchiusi.
Gli uccellini cinguettano, il fiume scorre, i fiori magici sbocciano e Joe Fontaine è appena arrivato in città, ma è un inverno duro per la piccola Lennie, che abbandona un po' ovunque le poesie, i pensieri e i ricordi per Bailey, una protagonista silenziosa di tutta la narrazione. Anche dopo la sua scomparsa prematura lei è in ogni singolo pensiero dell'ultima delle sorelle Walker, ogni singola pagina del libro, completamente impregnato nella tristezza e la solitudine della perdita.
Era infatti Bailey, secondo Lennie, la vera protagonista della vita, il cavallo da corsa, mentre lei si autocostringeva nel ruolo di pony da compagnia. E forse è così che la vede Toby, il fidanzato di Bailey, al quale (volutamente e consciamente o meno) piano piano si avvicinerà in maniera offuscata e decisamente troppo ravvicinata.
Non la vede affatto nella vece di Pony da compagnia invece il luminoso, solare e fortemente strano Joe Fontaine, tutto sbattiti di ciglia e sorrisi da 1000 watt, sin dai loro primi incontri, che con persistenza metodica insiste per far tornare la sua John Lennon al mondo della musica insieme a lui.
Qui comincia ad intrecciarsi la trama vera e propria, che può essere di per sé ridotta a poche parole, ma capaci di riempire le pagine di un libro se espresse in balia ai sentimenti.
E' infatti così che vive Lennie a cominciare da un mese dopo la morte della sorella, in uno stato di confusione e offuscamento mentali ed emotivi. Anche la sua versione vegetale, Lennie 2.0 sta malissimo e non riesce a riprendersi, anche se fin dall'inizio lei non sembra granché preoccupata. Non riesce a stare vicino nemmeno alla sua famiglia, uniti nel dolore, né alla sua migliore amica, né in realtà a Joe Fontaine, che cerca di spronarla al meglio che può. L'unico ammesso nella sua coltre di dolore (e nel Santissimo Ventre di Zucca, Santissimo per gli amici) è Toby, un personaggio criptico e taciturno, ma così taciturno da snervare anche la sua Bailey, verso la quale non riesce a smettere di provare sentimenti nonostante la sua scomparsa.
Joe è il tipico personaggio da libro per ragazze; Carino, dolce e premuroso, è probabilmente la personificazione dell'estate, o quanto più gli si avvicina. Anche lui in balia dei sentimenti, sì, anche se i suoi sono sentimenti di trasporto d'altro genere, e fortemente attratto dalle torte esplosive e i vini costosi. Riesce facilmente ad entrare in simbiosi sia con la criptica Nonna, sempre in cerca di qualcosa da fare,avvolta in un asciugamano fresca di doccia o sporca di pittura, innamorata delle sue Signorine Verdi. Anche zio Big è un personaggio curioso, con i suoi pic nick in cima agli alberi e in compagnia, cinque matrimoni terminati all'attivo e un gran chiacchierone con gli alberi.
In generale, tutti loro creano un'atmosfera di coraggiosa sfida, di risveglio dopo un inverno doloroso, si spingono lentamente verso la primavera sia reale sia emotiva, grazie soprattutto a Joe. Tutti loro hanno un'aria estremamente hippie, sapete quelle persone che camminano sempre a qualche centimetro da terra, no? Beh, Lennie è così, ma non lo sa ancora. Ho particolarmente amato questo libro, tant'è che ho aspettato un bel po' per recensirlo; Ho anche aspettato a leggerlo, per la verità. Non vi capita mai di avere paura di un libro per quello che potreste trovarci dentro? Intendo significati un po' troppo profondi per il momento emotivo in cui vi trovate? Beh, a me è successo questo, ma sono contenta di essere riuscita a leggerlo, perché è davvero una lettura meritevole di attenzioni. Non ho amato particolarmente né il personaggio della Nonna nè quello di Toby, e leggendolo non credo si possa far a meno di provare astio per la mamma e anche per la mezza mamma, quello che per loro più si avvicina a tale figura. Nel complesso piacevole e anche meno emotivamente pesante di quello che credessi, lo consiglio per chi ha voglia di cambiare un po' sè stesso o risvegliarsi dopo un periodo di letargo. 


So, that's all folks.





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