Titolo: The Walking Disaster
Autore: Jamie McGuire
Pubblicazione: In Italia, Ottobre 2013
Saga: 2# di... 2 (?)
Costo: ?
Voto:
«Un giorno ti innamorerai, Travis. E quando succederà, combatti per il tuo amore. Non smettere di lottare. Mai.» Travis Maddox è solo un bambino quando sua madre, ormai con un filo di voce, gli lascia queste ultime parole. Parole che Travis conserva come un tesoro prezioso.Adesso Travis ha vent’anni e non conosce l’amore. Conosce le donne e sa che in molte sarebbero disposte a tutto per un suo bacio. Eppure nessuna di loro ha mai conquistato il suo cuore. Provare dei sentimenti significa diventare vulnerabili. E Travis ha scelto di essere un guerriero.Finché un giorno i suoi occhi scuri non incontrano quelli grigi di Abby Abernathy. E l’armatura di ghiaccio che si è scolpito intorno al cuore si scioglie come neve al sole.Abby è diversa da tutte le ragazze con cui è sempre uscito. Cardigan abbottonato, occhi bassi, taciturna. E soprattutto apparentemente per niente interessata a lui. Ma Travis riesce a vedere dietro il suo sorriso e la sua aria innocente quello che nessuno sembra notare. Un’ombra, un segreto che Abby non riesce a rivelare a nessuno, ma che pesa come un macigno. Solo lui può aiutarla a liberarsene, solo lui possiede le armi per proteggerla. L’ultima battaglia di Travis Maddox sta per cominciare e la posta in palio è troppo importante per potervi rinunciare. Solo combattendo insieme Abby e Travis potranno dare una casa al loro cuore sempre in fuga…Da mesi i lettori invadono i social network richiedendo a gran voce il secondo capitolo di quello che si è confermato il fenomeno editoriale dell’anno. Dopo il successo strepitoso di Uno splendido disastro, Jamie McGuire torna alla Eastern University e all’amore tormentato e strappa sospiri di Abby e Travis. Il mio disastro sei tu è la storia di un ragazzo che non si innamora facilmente, ma quando lo fa è per sempre. Perché ogni racconto ha due facce. E ora è arrivato il momento di Travis Maddox.
Well, eccoci qui! Nonostante mi fossi ripromessa di aspettare di leggerlo in italiano in modo da poter dare un'opinione anche a proposito della traduzione, non ho proprio potuto farne a meno. Avevo promesso anche di non leggere tutta la serie di Slammed in un colpo, e non avendo mantenuto nessuna delle promesse, mi sembrava fosse quantomeno giunto il tempo di recensire The Walking Disaster e l'inaspettata novella (della quale esistenza io ero all'oscuro) sul loro secondo San Valentino.
Beh, sono stata delusa.
Tanto.
Ma suvvia, cominciamo dagli albori del romanzo.
La storia, cosa che mi ha stranamente sorpreso, comincia con un estratto riguardante la madre di Travis in punto di morte, alla quale non ho capito se è stata praticata l'eutanasia o cosa.
Si arriva poi molto velocemente ai giorni nostri, a subito dopo il suo primo sanguinoso incontro con Abby, sua futura amica, fidanzata e moglie, e fin dalle prime righe ci si accorge che Travis ha un serio problema con la gestione della rabbia, molto più di quanto pensassimo. Ciò nonostante, leggere il punto di vista di Travis dà un misto di ansiosa aspettativa;
Non importa se sappiamo già come va a finire, desideravo ardentemente sapere lui ha vissuto la sua stessa storia. Inoltre, The Walking Disaster dà una nuova luce al suo rapporto con Shep, che se nel primo libro mi era sembrato molto più amichevole e fraterno, almeno all'inizio del romanzo sembra acido e non proprio amichevole, con Shep che ci tiene a mortificare Travis e rinfacciargli ogni suo singolo comportamento, sia positivo che negativo (una suocera, insomma).
Andando avanti con la storia, la narrazione de parte del nostro lottatore preferito devo dire che ha degli alti e bassi, dove i bassi sono proprio bassi e notevolmente poco coinvolgenti, molto meno interessanti di quanto non fosse la narrazione da parte di Abby, cosa che mi ha ancor più lasciato l'amaro in bocca. Al di là dei comportamenti in sé -vedesi l'inginocchiarsi pregandola di tornare con lui, che mi ha fatto pena sin dalla prima lettura-, moltissime parti della storia sono state ampiamente sorvolate, venendo a malapena citate nonostante la loro presenza fosse fondamentale ai fini della comprensione della trama; Insomma, se non avete letto il primo, non c'è modo che possiate capirne il contenuto, in alcuni punti astruso anche a chi, come me, lo ha letto almeno una quindicina di volte.
Non essendo stata quella di Uno Splendido Disastro, al contrario di molte altre, il tipo di storia che ti racconta di ogni singola conversazione tra i protagonisti, la McGuire avrebbe potuto giocare molto su questo, regalandoci perle di vita quotidiana disseminati un po' per tutto il romanzo, cosa che si è attentamente guardata dal fare; Ha anzi tagliato più di un passaggio che a me sarebbe piaciuto vedere. Ho quantomeno apprezzato la formula di narrazione, a contrario di quella di This Girl che era terribile.
Onestamente, credo che sia stato un romanzo scritto di fretta e con un tempo di consegna che incombeva sulla testa dell'autrice o qualcosa del genere, perché altrimenti davvero non mi spiego che senso abbia avuto riscrivere la storia per raccontare non molto di più di quello che sapevamo già, ma addirittura glissando su alcune parti vitali!
In oltre, in tutto il libro, ho avuto UNA e dico una sola risposta alle mie domande a proposito dei comportamenti di Travis. Una. E le domande abbondavano, eh. Cosa che ha acuito la mia sensazione che fosse solo un libro che andasse riempito e che necessitava di arrivare ad un minimo di pagine.
I personaggi di America e Parker sono stati completamente abissati, gettati via; il rapporto con Abby è sembrato più psicotico di quanto non lo sembrasse in Uno Splendido Disastro.
Ho amato e bevuto ogni singola parola della storia nel primo volume, e pensavo che la storia narrata da Travis potesse avere un qualcosa di magico, o che potesse essere considerato come un esperimento psicologico, soprattutto nella prima parte della loro relazione, quando Travis accetta di essere innamorato, o anche quando le chiede -anzi, l'esorta- di dormire nel suo privatissimo letto, il varco di tante pietre miliari ma questo non gli evita di cadere nel patologico.
Vorrei spendere un paio di parole anche sull'epilogo, che mi ha lasciato non solo perplessa e confusa, ma mi ha anche fatto storcere il naso. Va beh che stiamo romanzando, ma almeno mi sarei aspettata o qualche passaggio in più riguardo alla, ehm, professione di Travis, o in ogni caso a come sono andate a finire le cose. Quella parte sarei disposta anche a fingere di non averla letta se chiedesse di riscriverla, perché così campate in aria difficilmente ne ho viste.
Ora, non che non The Walking Disaster possa essere considerato un brutto libro; No, assolutamente no. Solo che comincio a chiedermi quanto possa essere positivo per tutte queste signorine fragili che già sognano di trovare, nella vita, un Mr Cross o Gray, e se aggiungere lo stereotipo Maddox (e non mi riferisco solo a Travis, ma anche ai suoi fratelli, sui quali verterà il prossimo libro del Beautiful Universe) possa essere salutare, così come il test riguardo al libro (o alla scelta del tuo Travis personalizzato) reperibile sulla pagina Facebook della saga.
Essendo etichettato come un romanzo New Adult, possiamo davvero dire che sia adatto? Non sarebbe quantomeno meglio cambiargli etichetta? Lo so, è tutta una questione di forma, ma sapete com'è... Salviamo le apparenze, perché non credo sia un libro poi così adatto al suo target: Sono sempre stata convinta che un libro non abbia bisogno di contenuti espliciti per essere poco istruttivo, e questo genere, come Moccia e molti altri, non giova alle nuove generazioni, ma molto spesso le impoverisce di ideali e valori.
In conclusione, The Walking Disaster è un libro del quale è meglio non innamorarsi troppo, e non restarne troppo coinvolti. Intendo comunque continuare a leggere la saga, che spero coinvolga, nel prossimo libro, Trenton!
Al riguardo di Mrs Maddox...
Un racconto completamente gratuito, e non nel senso letterale, ma nel senso che ce lo si poteva serenamente risparmiare, a mio avviso. Una brevissima novella nella quale l'informazione più succosa e la parte più interessante riguardano giusto un accenno all'incendio al quale sono sopravvissuti. Si viveva benissimo senza.
A seguire, l'estratto che ho tradotto:
-Sono pronta per andare a casa.-
Presi un respiro profondo e annuii, alzandomi. Abby abbracciò i miei fratelli per salutarli, e chiese a Trenton di salutarle papà. Io aspettai sulla porta con le nostre borse, guardandoli mettersi d'accordo di rivederci tutti per Natale. Quando rallentai ad uno stop vicino la Morgan Hall, mi sentii chiuso in una morsa, ma questo non fermò il mio cuore dall'andare in frantumi. Le baciai la guancia tenendole la porta aperta, guardandola andare dentro.
-Grazie per oggi. Non sai quanto hai fatto felice la mia famiglia.-
Abby si fermò sulle scale e si girò.
-Glielo dirai domani, vero?-
Guardai la Charger, cercando di cacciare indietro le lacrime.
-Sono abbastanza sicuro che lo sappiano già. Non siamo gli unici ad avere una faccia da poker, Pidge.-
La lasciai sola, rifiutandomi di guardare indietro. Da questo momento in poi, l'amore della mia vita era solo una conoscente. Non ero sicuro di che espressione avessi in faccia, ma non volevo che lei la vedesse.
Guidai molto al di là del limite di velocità tornando a casa di mio padre. Quando entrai nel soggiorno, Thomas mi passò una bottiglia di whiskey. Ne avevano tutti un bicchiere.
-Gliel'hai detto?- Chiesi a Trenton con la voce rotta.
Lui annuì.
Caddi sulle ginocchia, e tutti i miei fratelli mi circondarono, mettendomi le mani sulla testa e sulle spalle per supportarmi.
Cover Point: Meravigliosa iniziativa della casa editrice quella di lasciar scegliere ai lettori le possibili cover di Il mio Disastro sei Tu (questo il titolo tradotto), ed eccole qui:
Di cui, la vincitrice...
Che, voglio dire, non è proprio una sorpresa, visto che è l'unica compatibile con la prima edizione di Uno splendido disastro, eh... Le altre in una libreria avrebbero stonato parecchio.
Non credete?








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